Come, cosa costruirà?
Se un quartiere appena nato cade nelle mani degli spacciatori, bisogna chiedersi come è stato costruito. Spina 4 è cresciuto sul vuoto industriale delle fonderie e degli impianti metallurgici. Scatole di mattoni grandi quanto interi isolati. Moloch di pietra su una ferita aperta. Anziché ristrutturare e ripensare l’esistente, si è preferito spingere gli italiani in orribili case nuove, deprezzando quelle vecchie. Le hanno riempite i disperati d’Africa, abusivi e ricattati. Oggi si incontrano sul confine di via Cigna: clienti bianchi e venditori neri. L’architettura umanizza, la speculazione uccide. Un plauso a polizia e magistratura. Ma Torino, nel frattempo. Cosa, come costruirà?



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[...] civica, due piste ciclabili e una chiesa rumena non giustificano che si ripeta l’errore di Spina 4. Un volto deturpato. Si può anche dire che queste operazioni non abbiano un costo per la Città, [...]