L’apocalisse del Sud

Le macerie di oggi, i detriti della memoria. Si sono persi per strada, fra Varsavia e Berlino. Si nascondono in un bunker di campagna. Ossa marce sotto la terra. In quelle stesse città solo i mendicanti ne conservano il ricordo. Portano sulla pelle le mutile bruciature del Novecento. Atene e Lisbona sono il nuovo inferno. Attendono iraconde, che il fuoco torni. L’apocalisse del Sud. L’ignavia delle cancellerie europee è sempre la stessa. E Churchill ce lo darebbe, un calcio nel culo. La ricchezza resterà chiusa nei forzieri. Imputridirà con chi l’ha protetta. E’ il nostro egoismo. Popoli vinti, senza futuro.

->Romano Archives – Berlino, 14 maggio 1945<-