La nave affonderà

Mi appoggio derubato ad uno schermo. Il vetro si riempie di immagini sfuocate. E’ un vociare scomposto dominato da una figura burlesca. Assisto alla corsa sfrenata dei servi. Ogni parola un fiume di sottomissione. Lo interrompe talvolta un trillo di telefono. Il dominus si allontana. L’adulatore rimane a bocca aperta. Incapace di rimodulare un conato ossequioso contro lo specchio. La musica continua. La festa non si interrompe. Il duce torna e cita i latini. Mi rendo invisibile e rifletto. Il medesimo balletto è in scena in altre stanze di comando. Nulla tradisce la consapevolezza del sicuro disastro. La nave affonderà.